L'attività del Centro si è svolta fino al 30.06.2004 in un'area rivelatasi inadeguata alle esigenze operative.
Nel 2003 è stato presentato e approvato dalla Provincia di Treviso un progetto di realizzazione di un nuovo centro atto a soddisfare le esigenze dettate dal mercato del settore in forte espansione.
La realizzazione del progetto complessivo è stata autorizzata in due stralci.
Il primo stralcio, realizzato e reso operativo, è stato messo in funzione nel corso del 2004.
Anche il secondo stralcio è stato realizzato ed entra in esercizio nel mese di aprile 2007.
Descrizione del Progetto complessivoI capannoni hanno dimensioni e tipologia dettate dalle necessità delle lavorazioni, dei mezzi e degli impianti.
La loro ubicazione cerca comunque di attenuare l'impatto visivo nel territorio disponendo i due blocchi a livello inferiore della campagna circostante e staccati di circa 30 ml l'uno dall'altro.
Il piazzale è completamente pavimentato con una soletta di calcestruzzo armata e sagomata al fine di ricavare tutte le confluenze necessarie ad un ottimale controllo del deflusso delle acque piovane, raccolte in apposite griglie collegate al depuratore.
Sono previste aree verdi di filtro, aree adibite a parcheggio, aree di stoccaggio.
Le aree di stoccaggio dei materiali sfusi pronti per la consegna ( vetro, ferro, alluminio, legno, ecc.) sono costituite da vasche indipendenti realizzate in c.a. fuori terra.
La viabilità.Il sito è facilmente raggiungibile in quanto è ubicato lungo la strada provinciale Postumia S.P.102.
L'accesso dei mezzi in arrivo e in partenza è in un solo senso di marcia.
Il numero di automezzi in entrata varia da 40 a 50 al giorno mentre quelli in uscita sono mediamente 10.
Il numero limitato dei mezzi in uscita è dovuto alla riduzione volumetrica dei materiali effettuata in corso di lavorazione.
Pressatura e macinazione consentono di ridurre fino a un sesto il volume dei materiali plastici al fine di limitare il numero dei mezzi in circolazione e rendere economico anche il costo del trasporto.
Dati tecnici| Area a disposizione | Mq.30.742,00 |
| Superficie area di intervento suddivisa in: |
| - aree verdi di pertinenza | Mq.4.150,00 |
| - superficie piazzale per depositi e manovre e parcheggi | Mq.23.567,00 |
| - superficie coperta di progetto | Mq.3.025,00 |
| Volume netto di progetto capannoni | Mc.27.775,00 |
| Volume netto di progetto uffici | Mc.1.462,50 |
| Volume lordo totale Mc. | Mc.30.409,00 |
L'edificio destinato agli uffici è vicino all'ingresso ed alla pesa.
Al piano terra sono collocati gli uffici di ricezione, la sala riunioni di circa 68 mq. dimensionata per accogliere circa 30 persone, attrezzata con pannelli didattico - illustrativi, i servizi, gli spazi per il personale e un laboratorio di analisi merceologiche. Il secondo piano ospita gli uffici amministrativi, commerciali e direzionali.
Entrambi i capannoni sono realizzati nel rispetto delle norme di tutela e salute dei lavoratori e hanno le stesse dimensioni.
In pianta misurano 20 ml x 70 ml, hanno altezza interna di 10,23 ml necessaria al ribaltamento interno dei materiali dai cassoni.
Il capannone A è:
- sede dell'impianto per la produzione di granulato "sabbia sintetica" destinato all'industria dei prefabbricati di calcestruzzi e stampaggio plastici.
Il capannone B ha superficie utile interna di mq. 1.342; è suddiviso in due parti:
- la zona di carico dell'impianto di selezione;
- sede dell'impianto di selezione e pressatura dei rifiuti provenienti delle raccolte differenziate urbane e delle plastiche.
Il bacino di utenza servitoOltre ai Comuni della Provincia di Treviso al Centro consegnano le raccolte differenziate anche i Comuni della Provincia di Belluno e altri Comuni, per un bacino di utenza servito di circa 1.150.000 abitanti.
I conferimenti da aziende private, invece, provengono quasi totalmente da attività produttive della Provincia di Treviso.
Il quadro economicoNella valutazione globale dell'impianto occorre tenere presente che lo stesso è stato studiato in funzione dei seguenti parametri economici:
- la potenzialità degli impianti è stata calcolata in relazione al bacino di utenza attualmente servito dal Centro Riciclo Vedelago, tenuto conto dell'aumento delle quantità di conferimento dovuto all'allargamento delle tipologie di rifiuto che trovano effettivo mercato di riutilizzo.
- L'inserimento dei due impianti di selezione consente un risparmio di gestione generale e un'economia di scala che si traduce in risparmio di costi per l'azienda e minor costo per i conferenti.
- L'attivazione dell'impianto di produzione del granulato plastico, pur tenendo conto dei costi di gestione, consentirà di trasformare il materiale di scarto non riutilizzabile in prodotto per l'industria plastica e per l'edilizia.
- L'effettiva possibilità di utilizzo del prodotto "sabbia sintetica" consente di intraprendere una forma alternativa di riciclo economicamente più conveniente rispetto alle soluzioni finora adottate e di minor costo per gli utilizzatori finali e nel rispetto delle disposizioni di legge.
- Le lavorazioni di riduzione volumetrica effettuate sui materiali, con risultati di riduzione fino a sei volte del volume per alcuni materiali, consentono di predisporre i carichi utili richiesti dagli impianti destinatari e, allo stesso tempo, minimizzano l'impatto viario per il minor numero di mezzi impiegati per il trasporto.
- La stessa considerazione può essere fatta per gli stoccaggi dei rifiuti pericolosi, conferiti al Centro in piccole quantità, custoditi fino al raggiungimento del carico utile per il trasporto agli impianti di trattamento.
- Le aziende medio - piccole che hanno la necessità di conferire modiche quantità di rifiuto prodotto o imballaggi misti, possono conferire direttamente i loro scarti di lavorazione con evidente economia dei costi di trasporto. Il Centro, adeguatamente attrezzato, è in grado di effettuare lo stoccaggio e la selezione dei materiali praticando costi nettamente inferiori agli usuali costi di smaltimento.
- Più attenta considerazione va fatta per la gestione dei rifiuti riciclabili conferiti dai Comuni e dai Consorzi di Comuni. Infatti, se la raccolta differenziata viene eseguita in modo corretto e vengono promosse le necessarie campagne di informazione al fine di migliorare in qualità e quantità le raccolte, i Comuni beneficiano di una notevole riduzione dei costi di conferimento arrivando a realizzare un ricavo sui quantitativi consegnati commisurato alla qualità di rifiuto conferita.
Il ruolo del Centro nella politica ambientaleIl Centro Riciclo Vedelago è in grado di:
- Soddisfare le più recenti tendenze pianificatorie ambientali in tema di recupero di materiali dai rifiuti.
- Assicurare alti livelli di garanzie ambientali sia per le tipologie dei rifiuti trattati che per le caratteristiche proprie dell'impianto. Infatti non è previsto il trattamento di rifiuti putrescibili o con contaminanti particolari bensì rifiuti secchi riciclabili provenienti da raccolte differenziate ben definite.
- Annullare quasi totalmente la produzione di rifiuti residuali in quanto è prevista la collocazione sul mercato di tutte le tipologie trattate e conferite solo in presenza di sicura utilizzazione in uscita.
- Garantire ai Comuni, in presenza di conferimento di qualità, il massimo realizzo di ricavi rapportati ai contributi previsti per la raccolta differenziata e assicurare alle aziende il maggior contenimento dei costi di conferimento dei residui prodotti.
- Recuperare effettivamente, destinandoli al reinserimento in idonei cicli produttivi, rifiuti altrimenti destinati allo smaltimento in discarica.