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Premessa.

L'emergenza ambientale, in cui viviamo, è complessa perchè riguarda la natura e l'organizzazione della nostra società, le azioni di ciascuno e i loro effetti sull'ambiente. Il comportamento dei singoli nei confronti dei rifiuti determina il successo o meno della battaglia in corso per ridurre l'inquinamento e lo spreco da rifiuti.
Non è più una battaglia a suon di delibere, ma una guerra quotidiana contro le cattive abitudini dei singoli.


Strategia

Le buone abitudini non sono comportamento automatico, ma conseguenza di una decisione.
Ma la distanza tra le buone e le cattive abitudini è così grande che si è deciso di puntare sulla popolazione più giovane, quella in età scolare in particolare (5-13 anni).
A questo target ci si rivolge con intenti formativi e come soggetti moltiplicatori all'interno della società (e della famiglia).


Obiettivo

Accompagnare i cittadini a cogliere la grande differenza tra 'rifiuti' e 'materiali da ri-usare', fra ambiente sano e ambiente compromesso ecologicamente, fra comportamenti virtuosi e alle prossime generazioni: riuscire ad attaccare a queste convinzioni comportamenti in sintonia con le strategie del Municipio per la raccolta differenziata ecc.


Percorso

I ragazzi a scuola capiscono, imparano, si fanno paladini di comportamenti virtuosi e influenzano la società.
Ma anche all'interno della società sarà diffusa l'informazione del come fare.


Nella società

L'efficacia del progetto sta nell'alternanza di attività fra interno (classe) e l'esterno (città, famiglia, pubblica amministrazione) e nella modularità degli interventi fra piccoli e grandi studenti.
Il progetto prevede delle tappe, ma non prevede una conclusione



Elenchiamo qui di seguito i nostri servizi per le scuole.

immagine relativa a Stimoli di cultura ambientale

Si tratta di una piccola guida ai rifiuti riciclabili (vetro, carta, plastica, alluminio…).
Vi sono contenute informazioni, curiosità, percorsi di ricerca e di lavoro. Viene proposto un progetto interscolastico nel quale i più grandi fungono da tutor ai più piccoli.

Naturalmente sono programmate uscite nel territorio, preparate in lezioni frontali, e verifiche costanti per produrre una sintesi da porre all’attenzione del mondo esterno alla scuola. Vengono così coinvolte tutte le realtà: esperti entrano in scuola dalla quale escono messaggi alla comunità.


Un fascicolo ricco di spunti, stimoli, dati, proposte, in  un quadro di riferimento pedagogico e didattico, in modo che quanti vorranno affrontare l’argomento vi trovino anche stimoli di ordine concettuale e teoretico.





immagine relativa a Il progetto educativo

Il progetto nasce nel 2004 da esigenze aziendali ed ambientali. Le seconde sono riassunte nella breve frase, citata sopra, di Alessandro Mardegan, amministratore unico di Centro Riciclo Vedelago, le prime invece dipendono dal fatto che i materiali che giungevano in azienda non erano selezionati nel migliore dei modi.

Il Conai infatti paga un prezzo anche in ragione della qualità, e parte del denaro, tolte le spese di selezione, torna ai Consorzi. Migliore è il prodotto conferito, più denaro torna all’Ente e quindi più leggera è la bolletta dell’utente.





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